IL NIPOTE DEL MAGO

Chi di noi non ha mai guardato la saga di film "Le cronache di Narnia"? Sappiamo che essa è tratta dall' omonima serie di romanzi di ispirazione cristiana scritta da Clive Staples Lewis. Con delle piccole differenze: la versione cinematografica tralascia il prequel di cui vi parlerò in questo numero. Esso narra di come i nonni dei fratelli Pevensie si conobbero: Digory Ketterly e Polly Plummer sono vicini di casa e sono separati solo da un muro che divide i loro giardini. In un giorno d'estate eccezionalmente freddo i due, mentre giocano al covo dei contrabbandieri, scoprono per caso lo studio dello zio di Digory, Andrew, un uomo spietato e crudele che esegue esperimenti sui porcellini d'India (animaletti che il nipote adora avendone posseduto uno) per provare l' esistenza di altri mondi oltre quello terrestre. Polly ad un tratto tocca un anello magico giallo scomparendo del nulla. Zio Andrew rivela al nipote che sicuramente è andata in un altro mondo e che per poter tornare a casa devono indossare degli anelli verdi. Digory ritrova la sua amica in una strana foresta dolce e tranquilla chiamata Foresta Di Mezzo, dove i due si mettono a sperimentare il potere degli anelli. Gettandosi in uno stagno diverso dal solito, i bambini si ritrovano tra le rovine di una città chiamata Charn. Ad un certo punto Digory dà un colpo di martelletto alla campana che sveglia una delle statue del palazzo. Essa si rivela essere la malvagia regina (o strega) Jadis che è decisa a conquistare il loro mondo e quello di Narnia ancora agli albori. La strega, decisa ad andare sulla Terra insieme ai ragazzi, nomina zio Andrew suo schiavo e gli ordina di procurargli una carrozza e un cavallo con cui sfreccia come una pazza seminando il caos a Londra. Tornati a Narnia, i due insieme a Jadis, zio Andrew, un valletto con sua moglie e il loro cavallo scoprono di essere in un luogo chiamato Nulla  che viene illuminato da un leone di nome Aslan che lo illumina con la sua luce e crea il meraviglioso regno di Narnia solo con la sua voce possente. Al valletto e a sua moglie viene dato dal leone il compito di governare il nuovo mondo rispettando tutte le sue creature e facendolo ereditare alle generazioni future. Gli animali magici e parlanti di Narnia non apprezzano la presenza di zio Andrew e gli danno una bella lezione per aver commesso troppi peccati, piantandolo e innaffiandolo come un albero. Digory in lacrime implora Aslan affinché ci sia una possibilità di far guarire la sua mamma che è a letto malata. Il leone gli risponde anche egli commosso che nella terra di Archen si trova una albero con delle mele d'argento che hanno il potere di far vivere in eterno e dare per sempre la giovinezza. Giunto al giardino in volo insieme al cavallo alato Piumino, mentre Digory coglie un frutto magico dall' albero, egli trova all'interno del giardino Jadis che lo tenta mentendogli che il leone è un essere feroce che vuole solo ingannarlo. Egli non si lascia ingannare perché non vuole vivere in eterno ma morire e andare in Paradiso. Al posto della mela d'argento egli coglie una mela d'oro che non rende immortali ma fa guarire dalle malattie e dalle sofferenze. Prima di tornare a casa il leone dà ai due bambini un' avvertimento (di essere forti perché in futuro degli uomini malvagi tenteranno di conquistare il loro mondo) e un comando (sotterrare gli anelli magici in modo che nessuno possa usarli nuovamente). Il libro si conclude con Digory che facendo mangiare la mela magica a sua madre la fa guarire miracolosamente, con gli anelli e il torsolo che vengono sotterrati e da cui cresce un albero con la cui legna egli, diventato adulto, costruisce un' armadio di cui si parla nel prossimo libro. Anche zio Andrew pentito diviene più gentile e disponibile verso il prossimo, ma non dimenticherà mai una donna così forte ed energica come Jadis.

ASLAN ILLUMINA IL NULLA


I FRATELLI DI MOWGLI

Chi di noi da piccolino non ha mai visto il film Disney "Il libro della giungla", di cui è recentemente uscito un remake in 3D? Esso è ispirato al celebre romanzo di Rudyard Kipling che anche io ho divorato anni prima piangendo a dirotto nel finale. Questo breve racconto che in questo numero vi sto invitando a leggere non è altro che un precursore del libro originale che rese Kipling famoso in tutto il mondo. Esso narra la storia appunto del piccolo Mowgli che viene trovato da Mamma Lupo in mezzo alla giungla indiana, portato alla tana e allevato insieme ai suoi cuccioli. Gli altri membri del branco non sono d'accordo nel tenere il cucciolo d' uomo con loro, dato che la vita di Mowgli dovrebbe essere vissuta tra gli uomini. Anche la tigre maschio Shere Khan disapprova questa decisione e vorrebbe uccidere il piccolo. Il bimbo viene salvato dalla morte dal capobranco Akela, dall' orso Baloo e dalla pantera Bagheera, maestri dei cuccioli del branco incaricati ad insegnare a loro così come al bambino la Legge della Giungla. Dopo aver sacrificato un toro al suo posto, Mowgli viene affidato agli ultimi due a cui si lega moltissimo. Mentre stanno facendo un sonnellino, uno accoccolato all' altra, la pantera rivela al ragazzo di aver conosciuto gli uomini, di essere stata ingabbiata da loro e di essere poi riuscita a fuggire facendo saltare il lucchetto. Anche per Mowgli è arrivato il momento di sapere la verità, cioè di essere un umano e che il suo distino è con loro. Ma prima egli dovrà uccidere il suo nemico Shere Khan usando il Fiore Rosso (il fuoco) di cui ha il terrore. Tornato dal villaggio degli uomini, per procurarselo il ragazzo trova il vecchio capo Akela ferito dagli zoccoli di un daino e i suoi fratelli lupi intenti a ripudiarlo essendo un essere umano. Mowgli a questo punto non se la sente più di chiamare "fratelli" i membri del branco che l' hanno cresciuto ma "cani" e anche se essi l'hanno tradito egli non farà lo stesso con loro. Egli piange per la prima volta vedendo che la sua vita nella giungla si è ormai conclusa e deve dire arrivederci (Mamma e Papà Lupo gli promettono di andare a trovarlo presto) ai suoi amici e genitori adottivi. Il racconto si conclude con Mowgli che è grato per tutto ciò che gli animali hanno fatto per lui, promette loro che un giorno sarebbe tornato per uccidere il perfido Shere Khan. E si incammina verso il villaggio per incontrare quegli esseri misteriosi e uguali a lui, chiamati "uomini".

Una versione - bozza de Il libro della Giungla totalmente diversa dalla storia a lieto fine che ci ha entusiasmato quando eravamo piccini, che di sicuro ci deluderà un po' , ma ugualmente bella e piacevole da leggere.

MOWGLI AMMONISCE I SUOI EX FRATELLI LUPI CON IL FUOCO